Kozure Ookami ovvero “Il Lupo Solitario col Bambino”

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Kozure Ookami, la serie storica per eccellenza sui “ronin”.

Sarà l’estate e l’imprinting di lunghe e accaldate nottate televisive passate in gioventù, però questo periodo dell’anno mi riporta alla mente sempre con nostalgia il nome di colui che mi ha fatto conoscere la parola samurai: Itto Ogami!

La serie televisiva arcinota in Italia con il nome di Samurai è più conosciuta all’estero con il titolo inglese di Lone Wolf and Cub, che è quello che viene generalmente adoperato come titolo internazionale per manga, film e serie tv di Kozure Ookami (子連れ狼 – Il lupo solitario col Bambino).

La storia del clan Ogami nasce sulla carta, del manga scritto da Kazuo Koike e disegnato da Goseki Kojima, pubblicato negli anni ’70 in 28 volumi. Il manga originale emerge tra la media delle pubblicazioni dell’epoca (e anche delle attuali) per un particolare: il fatto di essere molto bello!

Con una narrazione secca, violenta, fatta di lunghi silenzi e disegni ruvidi, espressivi, con un taglio dell’azione estremamente cinematografico, il manga di Koike e Kojima ancora oggi mantiene una grande modernità.

Kozure Ookami è diventato popolarissimo in Giappone, tanto che ne sono stati tratti diversi film, spettacoli teatrali e soprattutto due serie televisive, la prima mandata in onda sulle reti giapponesi tra il 1970 e il 1976 e la seconda tra il 2002 e il 2004. Una di queste serie è stata trasmessa anche in Italia e più volte durante gli anni ’80 è stata un appuntamento fisso delle seconde serate di Italia 1 nel periodo estivo.

La storia ha come protagonista Itto Ogami, samurai decaduto, ronin in cerca di vendetta, senza pietà ed imbattibile, costretto per sopravvivere ad attraversare il Giappone del XVII secolo accettando incarichi da sicario. L’elemento chiave della storia, e che ha dato l’immortalità mediatica al personaggio, risiede nel fatto che Itto porta sempre con se’ il figlio Daigoro ancora piccolissimo utilizzando una specie di passeggino di legno e bambù.

I due Ogami, padre e figlio, sono in realtà gli unici superstiti allo sterminio della loro famiglia e sono costantemente in fuga dai loro nemici che li cercano senza sosta. Una fuga drammatica e senza speranza, una lotta titanica contro potenti che un uomo solo, per quanto forte, e un bambino portano avanti senza una vera aspettativa di vittoria.

Per molti versi lo stile dinamico e violento, l’andamento fatto di lunghe pause drammatiche, i momenti di azione frenetica e l’indole sanguigna sono elementi che lo avvicinano, seppure con i limiti del formato televisivo, allo spirito degli spaghetti western. Del resto, storicamente parlando, i debiti di “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone da “La sfida del samurai” di Akira Kurosawa sono cosa ben nota.

Kinnosuke Yorozuya

L’attore che più di ogni altro, sicuramente in Italia visto che abbiamo avuto modo di vedere solo la prima serie, ha impersonato l’implacabile Itto Ogami è stato Kinnosuke Yorozuya, protagonista della serie TV del 1970. Il suo vero nome era Kin’ichi Ogawa, figlio di un famoso attore kabuki, entrò egli stesso nel kabuki prendendo il nome di Kinnosuke Nakamura, cambiò poi cognome in Yorozuya nel 1971. Yorozuya, ha portato avanti oltre alla carriera teatrale quella cinematografica comparendo in almeno 170 film. 

Kinnosuke Yorozuya

Yorozuya nei panni di Itto Ogami

Tomisaburō Wakayama

L’altro grande interprete di Itto Ogami è stato Tomisaburō Wakayama. Wakayama che portò avanti il personaggio nei film per il cinema usciti negli anni ’70. Anche lui attore kabuki, fu maestro di Judo, caratteristica che sfruttò nella sua carriera cinematografica apparendo in molti film di arti marziali. Numerosissime le sue apparizioni sul grande schermo, interpretò anche la parte del boss antagonista del personaggio di Michael Douglas in Black Rain di Ridley Scott.

“Lone Wolf and Cub: Sword of Vengeance (1972)”

Tomisaburō Wakayama

Kinya Kitaoji

Il terzo attore ad aver prestato il volto a Itto Ogami è stato Kinya Kitaoji, che ha interpretato l’atteso remake televisivo del 2002. Malgrado la difficile eredità lasciata dai predecessori, il suo Itto Ogami ha saputo farsi apprezzare anche dagli irriducibili della vecchia serie e dei film.

Kinya Kitaoji con Tsubasa Kobayashi nel ruolo di Daigoro.

È recente l’annuncio che a Hollywood vogliano farne un live action. A quanto pare se ne occuperà la produzione che in questo momento sta curando il film tratto da Ghost in the Shell con Scarlett Johansson, attualmente (luglio 2016) in produzione. Accantonando momentaneamente la grandissima diffidenza che ho per le versioni USA dei classici internazionali in genere, aspettiamo a vedere cosa uscirà in entrambi i casi!

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